Suor Logica e Suor Matematica sono a passeggio nei boschi attorno al convento è tardi e comincia ad imbrunire.
Suor Matematica: hai notato l’uomo che ci segue? Chissa cosa vuole.
Suor Logica: e logico, ci vuol violentare.
Suor Matematica: oddioddio, dalla distanza in cui si trova ci raggiungera in 5′ e 18″. Che fare?
Suor Logica: l’unica cosa logica e accelerare il passo.
Suor Matematica: oddioddio, non funziona!
Suor Logica: Eh gia! Logicamente ha accelerato anche lui.
Suor Matematica: oddioddio, la distanza e diminuita, ci raggiungera in 1′ e 44″!
Suor Logica: l’unica soluzione logica e dividerci, tu vai di la, io di qua. Logicamente non puo seguire tutt’e due.
L’uomo decide di seguire Suor Logica, cosi Suor Matematica raggiunge salva il convento, ma molto preoccupata per l’altra, che peraltro arriva in convento poco dopo.
Suor Matematica: Suor Logica, grazie oddioddio! Racconta, racconta!
Suor Logica: l’uomo non poteva logicamente che seguire una di noi e scelse me.
Suor Matematica (un pò irritata): si, si, lo so, ma dopo?
Suor Logica: secondo i canoni della logica, io correvo sempre più forte e lo stesso faceva lui.
Suor Matematica: si, si, ma poi?
Suor Logica: com’è logico, mi raggiunse.
Suor Matematica: oddioddio, e tu che facesti?
Suor Logica: l’unica cosa logicamente possibile: mi tirai su la veste.
Suor Matematica: orrore, orrore, e lui?
Suor Logica: logicamente, si tiro giù le brache.
Suor Matematica: Gesù, Gesù, che accadde allora?
Suor Logica: Logico! Una monaca con la veste su corre molto piu velocemente di un uomo con le brache giu….!

I santi in Paradiso sono terribilmente annoiati e non ne possono più di pregare e cantare.
Allora vanno da San Pietro affinchè li aiuti a trovare qualcosa di divertente da fare.
San Pietro, dopo aver consultato il buon Dio, dice loro:
Dio vi dà il permesso di andare a caccia. Però mi raccomando di fare attenzione perchè c’è lo Spirito Santo che gira sotto forma di colomba.
Così tutti i santi si disperdono felici con la doppietta in spalla.
Poco dopo, passa una colomba bianca: PUM PUM!!!
La colomba cade morta stecchita e appare San Giuseppe soffiando sulle canne della doppietta:
Ci sono cose che non si dimenticano!

Un prete fresco di consacrazione raggiunge il paesino a cui è stato destinato.
Incontra il parroco che gli fa:
Piacere ma sono di fretta vada in chiesa e confessi!
Lui sbalordito si difende:
ma io sono nuovo e non so niente…
allora il parroco gli allunga un libro e gli fa:
qui trova tutto il necessario e se ne va.
Il pretino va in chiesa e comincia a confessare.
Arriva una donna :
Padre ho peccato, ho tradito mio marito.
Il prete cerca sul libro adulterio e poi fa :
3 pater ave gloria! vai il signore ti ha perdonato.
Arriva il secondo:
Padre ho peccato, ho rubato al supermercato.
Il prete cerca rubare:
3 predre nostro, e 2 ave maria vai il signore ti ha perdonato.
Arriva il terzo:
Padre ho peccato, l’ho preso nel culo.
Il prete sconcertato cerca prenderlo nel culo ma non lo trova e mentre cerca inculata passa un chierichetto, lo chiama e gli fa:
Il parroco cosa dò  per un’inculata?
e il chierichetto 3 mars e 2 bounty!!

Una donna ritorna dagli Stati Uniti in aereo ed accanto a lei è seduto un prete.
Padre, dice lei, posso chiederle un piacere?
Certo figliola, se posso.
Vede, padre, ho comprato un rasoio per donne molto buono e molto caro e temo di dover pagare una tassa molto alta in dogana, visto che non è mai stato usato. Non potrebbe, lei, nasconderlo sotto la sua sottana?
Certo che posso, figliola, l’unico problema è che non posso dire bugie.
Bene, pensa la donna, in qualche modo andrà bene, e gli da il rasoio.
In aeroporto il doganiere chiede al prete se ha qualcosa da dichiarare.
Dalla testa fino al giro vita nulla, figliolo, risponde il prete.
Un tantino sorpreso il doganiere chiede: e dal giro vita in giù?
Li giù, risponde il prete, ho un attrezzo per signore che non è mai stato usato.
Il doganiere scoppia a ridere e fa: avanti il prossimo!

Un prete che sta viaggiando con la vettura parrocchiale incontra lungo la strada una bellissima e giovane suora.
Si ferma e le dice: “Cara sorella, salite sulla mia macchina che sono ben lieto di darle un passaggio fino al convento”.
La suora sale e si siede a fianco del prete incrociando le gambe, latunica si apre leggermente facendo intravedere una parte delle gambe.
Il prete non riesce a distogliere gli occhi da tale visione, quindi colto da passione comincia ad accarezzare le gambe della giovane suora.
La suora gli dice “Padre, ricordatevi del versetto 129”.
Il prete si scusa e continua a guidare.
Passa un pò di tempo e la visione di queste cosce semi-scoperte annebbia la volontà del prete che ricomincia a toccare le gambe dell’avvenente suora.
La suora gli dice “Padre, ricordatevi del versetto 129”.
Il prete toglie la mano e risponde “Perdonatemi sorella, ma la carne è debole.”
Nel frattempo il tragitto fino al convento è terminato, la suora scende dall’auto e saluta in prete ringraziandolo.
Una volta rientrato nella sua parrocchia il prete decide di visionare il famoso versetto 129 a cui la suora faceva riferimento e scopre che dice “Continuate a cercare più in alto e troverete la Gloria..”
Consiglio per le donne:
Se non volete restare tutta la vita insoddisfatte parlate chiaro!
Consiglio per gli uomini:
Mettetevi in testa una volta per tutte che le donne non ve lo diranno mai direttamente!

Dopo aver caricato tutti i bagagli del Papa nella limousine, l’autista nota che Sua Santità  sta ancora aspettando sul marciapiede.
Mi scusi, Vostra Eminenza, dice l’autista, Vorrebbe per favore sedersi in modo che possiamo andare?
Beh, per dirti la verità risponde il Papa, Non mi fanno mai guidare in Vaticano e oggi ne ho davvero voglia.
Mi dispiace, ma non posso permetterglielo, perderei il lavoro! E se succedesse qualcosa? protesta l’autista, desiderando di non essere andato al lavoro quella mattina.
Ci sarebbero degli extra non indifferenti per te, dice il Papa.
Riluttante, l’autista sale dietro mentre il Papa si mette al volante.
L’autista si pente della sua decisione appena usciti dall’aeroporto, vedendo il Pontefice spingere l’acceleratore portando la limousine a 170 Km/h.
La prego, rallenti, Vostra Santità!!! Si dispera l’autista.
Ma il Papa continua a tavoletta fino a quando si sentono delle sirene.
Oh mio Dio, mi ritireranno la patente!!, piagnucola l’autista.
Il Papa accosta e tira giù il finestrino.
Il poliziotto si avvicina, da un’occhiata, torna alla moto e prende la radio. Devo parlare col capo
Il capo risponde alla radio e il poliziotto gli dice di aver fermato una limousine che andava a 170.
Beh, sbattilo dentro! Dice il capo.
Non credo che vogliamo davvero farlo, è un tipo molto importante… Dice il poliziotto.
Una ragione di più!! Esclama il capo.
No, intendo DAVVERO importante… Risponde il poliziotto.
Il capo allora chiede: Beh, chi hai lì, il Sindaco?
Più in alto!!!
Il Governatore???
Di più!!! Va bene… Dice il capo Allora chi è?
Credo sia Dio!!!
Che cosa ti fa credere che sia Dio???
Ha il Papa per autista!!!

I bambini erano tutti in fila nella mensa di una scuola elementare cattolica.
Sul tavolo c’era un grosso cesto pieno di mele.
Una suora scrisse un biglietto e lo mise vicino al cesto:
Prendetene solo una, Dio sta guardando.
Dall’altra parte del tavolo c’era un altro grande cesto pieno di biscotti al cioccolato.
Un bambino ci mise vicino un biglietto:
Prendetene quanti ne volete, Dio sta guardando le mele.

Una suora sale su un taxi.
Il tassista non smette un attimo di fissarla.
Lei gli chiede come mai la sta guardando in quel modo e lui risponde:
Vorrei chiederle una cosa, ma ho paura di offenderla.
Lei gli risponde:
Figliolo, non puoi offendermi, sono suora da molti anni ormai, e con l’età che ho, mi è capitato di vederne e sentirne di tutti i colori.
Sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi potrà scandalizzarmi!
Il tassista:
Beh… ho sempre avuto una fantasia: baciare una suora
La suora:
Bene, vediamo cosa si può fare! Primo: devi essere single. Secondo: devi essere cattolico.
Il tassista, tutto eccitato, risponde:
Si, sorella, sono single e cattolico!
Ok. fa la suora Gira in quel vicolo.
La suora stupisce il tassista con un bacio da pornostar.
Ma quando ritornano sulla strada principale, il tassista scoppia a piangere.
Perchè piangi, figliolo? gli chiede premurosa la suora.
Mi perdoni, sorella, perchè ho peccato. Le ho mentito. Sono sposato e sono ebreo
La suora:
Non c’è problema. Mi chiamo Alberto e sto andando ad una festa di Carnevale!

Un giorno Dio creò la terra e vide che era bella.
Poi creò la natura e vide che era bella.
Poi creò il regno animale e vide che era bello.
Poi creò la donna e disse: si truccherà!!!

Padre Fedele sta andando a chiudere il cancello del campo di calcetto dell’oratorio ed è costretto a mandare a casa i bambini che stanno giocando:
No padre, ci lasci giocare ancora un pò!
Non posso, è ora di cena, vi aspettano a casa! Via, sciò!
E comincia a menare scappellotti e calcioni nel sedere ai bambini che scappano via ridendo.
Vanno via tutti tranne Luigino, il più discolo della combriccola, che rimane imbronciato vicino al palo della porta col pallone sotto il braccio.
Padre Fedele si avvicina, gli prende il naso tra il pollice e l’indice e gli scuote la testa a destra e si nistra:
Tu con questo nasino da furbetto non me la racconti giusta!!!
Il bambino con un gesto di stizza gli scansa il braccio e fa:
A Padre Fede’… manco tu co sta puzza de fregna sulli diti me la racconti tanto giusta!!